Biblioteca Comunale Adolfo Betti - Bagni di Lucca e Fondazione Michel De Montaigne


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BENVENUTO SUL SITO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE "A. BETTI" E DELLA FONDAZIONE MICHEL DE MONTAIGNE DI BAGNI DI LUCCA


UN PREZIOSO RITROVAMENTO:
NOTE MANOSCRITTE DI
BENEDETTO CROCE
NELLA BIBLIOTECA DI BAGNI DI LUCCA



PROGETTO ATTIVITA'
PER IL 2017
DELLA FONDAZIONE


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REGOLAMENTO

CATALOGO


SOCIAL


COMUNE


Orario

Invernale (dal 01/09 al 30/06): lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato 9:00-13:00
da lunedì al venerdì 15:00-18:00


Estivo (dal 01/07 al 31/08): lunedì: 9:00-13:00/16:00-19:00
martedì: 9:00-13:00/16:00-19:00
mercoledì: 9:00-13:00/16:00-19:00
giovedì:16:00-18:00/21:00-23:00
venerdì: 9:00-13:00/16:00-19:00
sabato: 9:00-13:00


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La Fondazione Michel de Montaigne

Il Comune di Bagni di Lucca ha intitolato la Fondazione, di cui si è fatto promotore, ad uno dei più grandi pensatori di ogni tempo e contemporaneamente al più illustre personaggio che abbia soggiornato ai Bagni di Lucca: Michel de Montaigne (1533-1592). Intitolare a Michel de Montaigne la Fondazione significa far propri e porsi come obiettivi di carattere generale gli ideali di un uomo colto che ai Bagni di Lucca visse una particolare ed intensa esperienza , un “Essai” di carattere fisico, morale e culturale di cui Egli lasciò memorabile indelebile ricordo in più pagine del suo Diario di Viaggio compiuto in Italia tra il 1580 e il 1581.I suoi ideali, quali traspaiono dalla sua opera maggiore, gli Essais, sono la pace, la tolleranza, l’essere veritiero, l’amicizia incondizionata, l’ordine morale, la libertà del proprio pensiero e la conoscenza di se stesso; l’idea di un’umanità posta più in alto di quella della patria, l’amicizia per il genere umano, l’amore per la vita, per la giustizia, per la cultura. In un’epoca come la nostra in cui le convinzioni politiche e religiose drammaticamente dividono e oppongono gli uomini, il più grande insegnamento che Montaigne ci abbia lasciato è la sua rara e straordinaria propensione ad ascoltare l’opinione altrui e persino a lasciare che prevalga sulla propria.Michel de Montagne soggiornò ai Bagni di Lucca nell’estate del 1581 in due riprese: dal 7 maggio al 21 giugno e quindi dal 14 agosto al 12 settembre. Qui Egli, passando le acque del Bagno alla Villa, del Bagno Caldo, del Bernabò e del S.Giovanni, trovò grande sollievo alla sua ribelle calcolosi renale, inutilmente curata presso tutte le altre terme note all’epoca in Europa. Soprattutto, però, intrecciò con la popolazione locale schietti rapporti personali, tanto che alla vigilia della sua partenza ritenne di dover ringraziare tutti organizzando una festa nella piazzetta del Bagno alla Villa e lasciando a ciascuno degli invitati un semplice dono.Questo calarsi completamente in un rapporto sociale dimostra come Egli avesse l’intelletto aperto ad essere cittadino del mondo. In questo angolo remoto di terra toscana Egli immediatamente entrò in relazione affettiva e culturale con i suoi abitanti. Basti pensare che proprio quando era ai Bagni di Lucca iniziò ad usare ( ad assaggiare- com’egli dice-) la lingua italiana per redigere il suo diario fino allora scritto in lingua francese.Durante il suo soggiorno visitò i paesi di Granaiola, di Benabbio e di Controni, antichi borghi medievali del territorio di Bagni di Lucca, conobbe e fu ospite dei loro abitanti, ebbe relazioni con le autorità locali verso le quali fu prodigo di consigli utili alla cosa pubblica; apprezzò l’educazione di quanti con lui si rapportavano, ammirò i giovani e le giovani che gentilmente danzavano elegantemente vestiti; ascoltò Divizia, semplice contadina analfabeta ma di grande ingegno poetico, recitare versi estemporanei e ne sottolineò le qualità poetiche; entrò in particolare amicizia e confidenza con quel capitano Paolino Cherubini che gli aveva concesso in modico affitto la sua comoda casa al Bagno alla Villa.Michel de Montaigne può essere considerato l’antesignano di quei cittadini stranieri, specie inglesi, che giunti a Bagni di Lucca la elessero a loro dimora costituendo in essa una vera e propria comunità ben integrata con la popolazione locale: e il pensiero va essenzialmente ai coniugi Stisted che nella prima metà del sec. XIX realizzarono per la loro comunità addirittura un luogo di culto e un cimitero anglicano.La Fondazione ha lo scopo di individuare, progettare ed attuare programmi e iniziative nei campi della cultura, dello spettacolo, dello sport, del tempo libero, del termalismo, della tradizione e del turismo nell’ambito di una complessiva rivalutazione di tutto il territorio e di un recupero dei suoi valori ambientali e storico - culturali.Il Comune di Bagni di Lucca, intitolando la Fondazione a Michel de Montaigne, ha voluto inoltre conferire a quest’Uomo che con i suoi scritti ha accresciuto il nostro piacere di vivere, una simbolica “cittadinanza onoraria”.



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